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Relazione 2018

del presidente Michele Corti

all’Assemblea dell’associazione Festival del pastoralismo del  1.12.2018

Attività pre-festival

La mostra esposta alla porta Sant’Agostino nel 2017 è stata esposta a Gandino, Peja, Bergamo (Palamonti), Morterone, Santa Brigida, Caslino d’Erba. La mostra Vita d’alpeggio sulle Orobie è stata ferma (l’ho in parte io in parte Gamba), quella La vacca dei poveri è in Valtellina in attesa di collocazione (in atto contatti con il comune di Tirano), quella Capramica è ferma ad Ardesio.

Nel week-end 30 giugno- 1 luglio è stato organizzato in collaborazione con il Cea il II Cammino dei bergamini tra Cà San Marco e il Monte Avaro (prima tappa) e da qui a Valtorta. La prima tappa ha visto una discreta partecipazione. A qualche iscritto si sono aggiunti gli amici del Roccolo degli asini (Maurizio Cortinovis) con due quadrupedi. Pur con qualche incertezza nel seguire il tracciato (che conferma come sia indispensabile percorrere preliminarmente i sentieri anche dove risultano ben segnalati), l’esperienza è stata apprezzata dai partecipanti. Il secondo giorno, purtroppo, gli asini ci hanno lasciato ed eravamo solo noi organizzatori.

Il Festival V edizione

La V edizione del Festival consente a mio avviso un bilancio positivo. Gli eventi sono stati in numero inferiore ma questo ha consentito di organizzarli meglio. Il mio impedimento per infortunio ha reso più corale l’organizzazione e in qualche modo l’ha rafforzata. Va anche rilevato che l’annullamento della Transumanza dei bergamini (per la coincidenza con la Mostra della OB a Lenna) ha risparmiato energie preziose, a tutto vantaggio della Mostraalla porta Sant’Agostino, della Transumanza delle pecore (riuscita molto meglio la parte degustazioni grazie a Vitali e agli amici della pro loco di Gorgonzola) e di Stracchinando. Per la buona riuscita di quest’ultimo vanno ringraziati Alvaro Ravasio, Giulio Signorelli, e Mariagrazia Mercalli e i loro collaboratori. L’evento, grazie al collaudo dello scorso anno, non ha registrato i problemi organizzativi riscontrati nel 2017. Grazie a Massimo Vitali e ai suoi in entrambi gli eventi (Transumanza e Stracchinando) sono stati distribuiti molti più taglieri che lo scorso anno. La collaborazione con il Parco dei colli si è consolidata e potrebbe precludere anche a collaborazioni oltre il periodo del Festival. Ovviamente

La Mostra ha segnato un salto di qualità. Non solo lo spazio era “pieno” di oggetti ma anche di contenuti. Molto apprezzata la cascina di Piero Vitali. Quando presenti gli allestitori (Invernizzi, Vitali, Gamba, Della Vite, Arioli) la possibilità di spiegare dal vivo la complessità delle vicende riflesse da quanto in mostra migliorava molto l’efficacia didattica . La mancanza di un carosello di immagini con sottofondo audio è stata dovuta a problemi tecnici (non mi funzionava l’applicazione usata in altra occasione). Una certa fragilità organizzativa è emersa alla sera della prima proiezione (disguidi tecnici dovuti all’assenza di una prova e malfunzionamento del proiettore) al penultimo sabato (pomeriggio sala chiusa senza nemmeno un cartello di scuse) e nel corso del disallestimento della mostra (peraltro molto più impegnativo degli anni scorsi per l’entità di materiali).

Si lamenta sempre l’assenza di un catalogo. Inoltre non avevamo libri sui bergamini da vendere perché quelli vecchi sono esauriti e quello di Arioli e mio sono in ritardo.

Il Convegno internazionale sulle transumanze è risultato un po’ a latere rispetto agli eventi del Festival anche se si deve registrare che la sessione del sabato a San Giovanni Bianco, dove oltre al sottoscritto hanno parlato Franesco Maroni e Alvaro Ravasio ha in qualche modo “saldato” il convegno del venerdì di taglio accademico con lo spirito del Festival. C’è stata anche la visita al caseificio coop Sant’Antonio di Vedeseta e alla stalla dei Locatelli a Reggetto.

Programma 2019

Mostre. La mostra. La vacca dei poveri è già in Valtellina presso il presidente di Amamont Giampiero Mazzoni (associazione amici degli alpeggi e della montagna). E’ già stato interpellato il comune di Tirano per l’esposizione insieme a un piccolo evento (mini-convegno, mercatino, degustazione) tutto in nome della capra. E’ la prima manifestazione del Festival nella provincia di Sondrio.

La mostra nuova dei bergamini è già stata prenotata a Gorgonzola, Pizzino, Peghera. Gamba e Arioli stanno valutando dove portarla in provincia di Lodi. Mocchi verificherà l’interesse del comune e di Vigevano. Andrà sicuramente ad Ardesio a gennaio e a Santa Brigida ad agosto. Se i soci e simpatizzanti locali si attiveranno potrebbe essere proposta anche a Clusone. C’è stato un contatto con Melegnano (interessante per via del modello della cascina).

Si dovrebbe cercare di far circolare anche le mostre Capramica e Vita d’alpeggio che sono ferme da un po’.

III Cammino dei bergamini. Antonio Gamba si è proposto per organizzare un nuovo itinerario da Mezzoldo.

Festival 2019. Se il progetto riattivazione della filiera laniera a Gandino decollasse si potrebbe pensare di dedicare una mostra al lanificio bergamasco. Un tema emergente è anche quello della pecora da latte (Francesco Carminati in valle Imagna e Andrea Messa in Valzurio se ne stanno occupando ma ci sono pecore da latte anche ad Ardesio) un “ritorno” impensato sino a pochi anni fa (del resto non erano molti a scommettere che Bergamo sarebbe diventata la provincia lombarda con più capre da latte). La speranza è di poter ripetere la Transumanza dei bergamini.

Un punto debole dell’associazione è la scarsità di soci. Tutta rivolta all’esterno l’associazione cura poco sé stessa. Dobbiamo rimediare.

Il sito ha superato 85 mila visualizzazione, la pagina facebook ha 4353 fan

Entrambi sono sempre stati aggiornati puntualmente. Inoltre le attività del Festival sono state ampiamente pubblicizzate su gruppi e pagine facebook e sui siti di avvenimenti di Bergamo

Per quanto in atto a  Gandino (rilancio attività lavaggio lana e filiera) e per il progetto Cariplo (con parco Adda Nord) si rimanda alla relazione della tesoriera Mazzoleni.

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