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Animali, carri, carrozze

TRANSUMANZA DEI BERGAMINI 2021 BERGAMO – LODI VECCHIO

25 SETTEMBRE – 3 OTTOBRE

Prima di tutto il benessere animale: La Transumanza deve essere una festa anche per gli animali che ne sono i protagonisti. Trasmette l’immagine di una forma di allevamento che consente agli animali di muoversi e pascolare, consumando erba.

I bovini che parteciperanno alla Transumanza provengono da stalle di Serina in val Brembana. Hanno trascorso insieme l’estate in alpeggio in alta valle rientrando a piedi alle stalle in paese. Sono animali rustici (duplice attitudine), che pascolano anche nelle stagioni intermedie compiendo sempre discreti spostamenti.

Il percorso giornaliero, diviso in due tappe, sarà in media di meno di 10 km, che per questi animali allenati rappresenta una distanza tale da non determinare affaticamento. L’assistenza veterinaria sarà garantita costantemente dal veterinario dr. Antonio Gamba, consigliere dell’associazione Pastoralismo alpino. In più vi sarà l’assistenza, se del caso, dei buiatri dell’Ospedale veterinario universitario di Lodi.

In tutte le tappe gli animali avranno a disposizione il prato, sempre vasche capienti d’abbeverata, riparo (realizzato montando e smontando – con non poco impegno – delle strutture temporanee). Nel caso dei cavalli, messi a disposizione da diversi proprietari, saranno allestiti anche box singoli. In caso di disponibilità insufficiente di erba negli spiazzi di sosta, attraverso la collaborazione di agricoltori e commercianti si disporrà sempre di fieno.

I campanacci (grossi) in peso equivalgono allo 0,5% del peso dell’animale (come una collana d’ornamento femminile). Il campanaccio assegna importanza all’animale, confermandone l’ordine gerarchico, specie in cammino. Togliere il campanaccio a una mucca di rango la fa sentire “offesa” (sono storie vere di bergamini e di transumanze).

La mandria: è costituita da animali alpeggiati da Fabrizio Bertolazzi di Serina appartenenti alla medesima azienda e ad altre dello stesso comune. Fabrizio, sarà accompagnato da alcuni degli allevatori che uniscono i loro animali ai suoi per l’alpeggio, da parenti e amici di Serina dell’Associazione manifestazioni zootecniche di Serina (presidente Franco Locatelli).

Addetti equini e attacchi: a cura di Gino Fumagalli, Giuseppe Invernizzi, Stefano Manzoni, Roberto Legramandi, Maurizio Cortinovis, Francesco Ramella, Umberto Bianchetti, Daniele Baioni. Carri e cavalli sono messi a disposizione dai volontari, che si prestano anche alla guida dei carri, alla conduzione dei cavalli alla mano e al loro governo durante le soste.

Carri: I carri della transumanza erano carri agricoli (i più grandi, per la verità, da carrettiere) con due grandi ruote. Dovendo risalire le valli (almeno fino a dove esistevano strade carrarecce) le due ruote garantivano la necessaria manovrabilità nelle curve strette delle strade di montagna. I carri sono stati utilizzati per la transumanza dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento. Ancora all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso, i carri venivano caricati sui treni della transumanza, su carri ferroviari scoperti, in convogli con i carri bestiame. Servivano per l’ultima parte dei percorsi (es. da Lecco alla Valsassina, da Piazza Brembana all’alta valle). Prima della metà dell’Ottocento, dai primordi della transumanza, tutto il materiale era trasportato someggiato con i cavalli, sistemato in gradi ceste. Per la Transumanza 2021 verrà inaugurato un carro completamente restaurato (con rifacimento di diverse parti) dal socio Stefano Manzoni.

Carrozze: “Mule di San Cipriano”, Chieve (Cr). L’associazione sportiva dilettantistica possiede robusti cavalli e delle poderose mule che vivono in piena libertà in spazi totalmente diversi da quelli che si è soliti associare a scuderie e maneggi. Gli animali, cavalli di varie razze, potenti ma anche agili e docili, entrano ed escono liberamente dai ricoveri. Anche l’alimentazione, che esclude completamente i mangimi pellettati, è del tutto non convenzionale. Con due moderne carrozze, un omnibus da 18 posti e una carrozza più piccola da 10 posti, l’associazione organizza percorsi tra le cascine su strade bianche nel contesto di una ruralità più inglese che padana ma del tutto autentica. Alle redini Alberto Mariani, anima dell’associazione e suoi amici. le due carrozze delle “Mule” accompagneranno coloro che intendono partecipare alle visite guidate nei dintorni delle tappe di Rivolta, Pandino, Monte Cremasco e Dovera. A Lodi vecchio, per il gran finale del 3 ottobre, garantiranno un servizio navetta tra la piazza principale, la basilica dei XII Apostoli (San Bassiano) e il Museo Laus Pompeia.

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