Sivlì e Sivlocc

Sivli-3La Valle Imagna è ricordata come valle di tornitori. Vi è però un prodotto caratteristico, costruito unicamente in valle: i flauti. Tra le famiglie che eccellevano nella costruzione di questi strumenti, si ricordano gli Angiolini di Brumano. Questi vi lavoravano già dall’inizio del 1800. Dal laboratorio degli Angiolini uscivano flauti e trombette. I flauti erano di due tipi:

flautiI1

  • flauto grande con 7 fori sul fronte e uno alto sul retro, per il pollice. È chiamato “sivlòt” ed anche siglòt. Questo strumento era costruito in un unico blocco di legno. Si utilizzavano la nisöla, il nocciolo, e l’acero, ašèr. Il blocco era ricavato da un pezzo di castagno “vecchio”
  • flauto piccolo a 3 fori sul davanti, detto sìól. Anche questo era costruito in un unico pezzo di legno. Le essenze usate erano l’acero, ašèr, il ciliegio, e lacero campesetre, ašèr òpòl, mentre la nisöla, il nocciolo, veniva scartata perchè lavorandola diventava pilusa, pelosa. La zeppa era sempre in castagno.
  • La trombetta trombèta era fatta in due parti separate e infilate una nell’altra. quella superiore, da mettere in bocca era la bóchèta. Quella terminale il fónd. In mezzo si infilava l’ancia, ricavata da una striscia di ottone la lenguèta Per costruire la trombetta veniva usato il nocciolo per il fondo e il ciliegio o il nocciolo per l’imboccatura.

FlautoI2

Ultimo tornitore della famiglia Angiolini è stato Fortunato Angiolini detto “Fortuno” (Brumano 1909 – 1996)

FlautoI3

La famiglia preparava migliaia di strumenti all’anno, lavorando su arcaici torni detti ” a gamba” perché messi in movimento dal calcare dello stesso tornitore. Una volta finiti, i flauti venivano distribuiti sulle bancarelle dai venditori ambulanti, superando anche i confini della bergamasca.

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Oltre alla pubblicazioni, il Centro Studi si è occupato di distribuire sivlì (realizzati sia in legno che in plastica), rivolgendosi specialmente agli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado nell’auspicio che il sivlì possa essere di nuovo conosciuto, amato e, soprattutto, suonato in primis dalle nuove generazioni.

Documentazione e fotografie © Valter Biella

Bibliografia:

Valter Biella – Piergiorgio Mazzocchi, I flauti della Valle Imagna, “Quaderni di ricerca n. 4″ A.R.P.A., Bergamo 1985

Valter Biella, con un contributo di Febo Guizzi, Sivlì e sivlocc, Centro Studi Valle Imagna, 2009, con un DVD allegato che descrive l’intera costruzione dei flauti da parte di Fortunato Angiolini

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