FESTIVAL 2016

Chiusura del Festival con l’ultimo appuntamento

La mostra “La vacca dei poveri” chiude il Domenica 27. Sabato 26 novembre sempre presso la Sala dell’ex Ateneo (Piazza Reginaldo Giuliani/Piazza Duomo) a Bergamo alta alle 17:00 Presentazione del volume Culp de mòrbe che in modo originale presenta un capitolo importante della realtà rurale del passato: i rimedi delle malattie degli animali domestici.

culp de morbe

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Saranno presenti l’autore, Bruno Milesi e l’editore, Antonio Carminati, direttore del Centro studi valle Imagna. Con loro converseranno Michele Corti (ruralista e docente di zootecnia di montagna) e Roberto Maggi (docente di farmacologia) alla presentazione del volume seguirà la commemorazione di Alessandro Avogadri, presidente dell’Associazione valorizzazione degli alpeggi mancato nel luglio 2016


Il week-end 19-20 novembre al Festival

  • Venerdì 18 novembre a Bergamo alta alle ore 20.30 presso la Sala del Seminarino (ex cinema parrocchiale) In via Tassis 12, presentazione del film Enchikunye (ritorno a casa) di Sandro Bozzolo, Italiae4sukc2015, Durata: 43′. Culture diverse, colori della pelle diversi, età diverse ma più forte la condivisione dai valori del pastoralismo. Il titolo in lingua maa significa “tornare verso casa”.  Leaak giovane donna maasai kenyana, e Silvia, bergera piemontese trascorrono un’estate in alpeggio imparando a conoscersi e raccontandosi.
  • Sabato 19 novembre a Bergamo alta presso la Sala dell’ex Ateneo in Piazza padre Reginaldo Giuliani (entrata lato Duomo arrivando da Piazza vecchia)  h 17:00 L’asino: dalla soma all’onoterapiaConversazione con video a cura di Maurizio Cortinasini5ovis dell’associazione Asini si nasce e io lo naqqui – Bergamo.  E’ stato il “cavallo dei poveri” ed è tutt’ora utilissimo per trasporti e lavori agricoli. Oggi, però, l’asino si presta a nuovi servizi: è un manutentore del paesaggio e torna ad essere utilizzato per i lavori agricoli in aziende contadine e bio. Si presta ottimamente a fornire i servizi di soma per il trekking e attività sportive.Vi è un’attività, pero, che riveste un significato sociale di particolare importanza: l’onoterapia.
  • Domenica 20 novembre. presso la Sala dell’ex Ateneo in Piazza padre Reginaldo Giuliani (entrata lato Duomo arrivando da Piazza vecchia)  h  16.00 Le Orobie e le loro tradizioni casearie L’occasione della presentazione del volume (uscito la scorsa estate) Zootbergamini2ecnia e caseificio. Tradizioni da leggenda in Valsassina (di M. Corti. G. Camozzini. P. Buzzoni, editore Bellavite) sarà occasione di un dialogo tra Valsassina e valli bergamasche sul tema di una realtà casearia orobica forte delle secolari relazioni e scambi tra valle Brembana, val Taleggio, valle Imagna, Valsassina e le valli orobiche valtellinesi. Essa  poggiava sulla grande competenza allevatoriale e casearia dei bergamini, una “tribù” fortemente collegata da intrecci famigliari e professionali che abbracciavano tutte le valli.   Un’ occasione per parlare anche delle prospettive attuali. Saranno presenti gli autori, editore, Alvaro Ravasio di CasArrigoni, Taleggio e presidente dei Principi delle Orobie e altri rappresentanti dell’associazione (con assaggi caseari).

Il volume presentato è corredato da centinaia di foto d’epoca delle quali verrà proiettato un saggio

Il week-end 11-12 novembre al Festival

Quattro appuntamenti di diverso tipo al festival questo fine settimana: film, gastronomia, letteratura, laboratorio artigianale

tiziano-valle-argentina-009-640x640-640x640Venerdì 11 novembre h 20:30 a Bergamo alta, Sala Seminarino, Via Tassis 12, Proiezione del film
Storie di uomini e lupi. Italia-Francia, 2015, 76’, di Alessandro Abba Legnazzi e Andrea Deaglio. Film inchiesta sul ritorno del lupo sulle alpi occidentali piemontesi e nelle vicine alpi francesi (saranno presenti in sala il regista e alcuni dei pastori intervistati che parteciperanno al dibattito). A cura Associazione Gente di MontagnaFestival del pastoralismo Bergamo con la collaborazione dell’Oratorio della parrocchia di Sant’Alessandro martire in cattedrale. info 3282162812

Venerdì 11 Novembre h 19:00 a Corna Imagna (Bg) presso la Bibliosteria di Cà Berizzi, Viagenova2 Regorda, 7, terzo incontro interregionale di cucina pastorale e contadina nell’ambito del Festival del pastoralismo di Bergamo La montagna genovese e la sua cucina: patata quarantina e molto altro . Ospiti d’onore in cucina la signora Rita Garibaldi, già cuoca dell’Antica Trattoria Garibaldi di Caminata in Valgraveglia, depositaria di molti segreti della cucina dell’entroterra ligure e Massimo Angelini, ruralista, scrittore, editore. Menù e vini strettamente territoriali. 25€prenotare al 3665462000 –  info@caberizzi.it Organizzato da Centro studi Valle Imagna – Cà Berizzi – Festival del pastoralismo Bergamo

14907162_1060595754039114_3824285481985736057_nSabato 12 novembre h 14:00 a Bergamo – Celadina, Villa Tasso. Piazza Alpi Orobiche, 4. Laboratorio di autocostruzione di corni da caccia, da posta e da pastore con visita alla Villa cinquecentesca dei Tasso A cura dell’etnomusicologo Giovanni Mocchi Prenotazioni e informazioni al cell. 3284819895 – Organizzato da Festival del pastoralismo Bergamo con la collaborazione dell’Associazione Nel nome dei Tasso e della proprietà della Villa.

Sabato 12 novembre 2016 ore 17:00 a Bergamo alta presso la Sala dell’ex atenechiara-1o in Piazza
Duomo a Bergamo alta alle ore  (dove è allestita la mostra: “La vacca dei poveri. La capra nella storia della società e della cultura) Presentazione del romanzo di Doris Femminis: Chiara cantantee le altre capraie. Saga di donne strette tra le montagne e il Cielo. Con l’editore Massimo Angelini e la lettura recitata di brani dell’opera.
Doris Femminis (Cavergno, 1972) Accanto alla professione di infermiera in psichiatria, per otto anni alleva capre in Val Bavona, poi parte alla scoperta della civiltà urbana; nel 2014, si trasferisce sull’altopiano del Giura per affondare nelle neve. Con una piccola automobile blu, oggi lavora come infermiera a domicilio.
 il romanzo di doris femminis è stato finalista e vincitore in tre premi letterari.

Programma completo Festival del pastoralismo 2016

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Quest’anno più iniziative, in più luoghi e apertura alla dimensione interregionale con presenze da Sicilia, Abruzzo e Liguria.  Tema dell’edizione 2016: la capra e il suo ritorno, ormai consolidato ma in costante crescita, specie in provincia di Bergamo.

Prefestival (dal 14 al 31 ottobre)

Il Prefestiva è stato caratterizzato dalla partecipazione a Bergamoscienza con la mostra “CaprAmica” allestita alla Porta Sant’Agostino tra l’8 e il 16 ottobre integrata da due proposte di laboratori.

L’alpeggio e la biodiversità, tra storia, pratiche e prospettive, è uno dei temi del Festival del pastoralismo. Ne è nata una collaborazione naturale con la rivista “Orobie” nell’ambito della quinta edizione di “Bergamo immagine”. Nella sala Mosaico della Camera di Commercio, in piazza della Libertà si è svolto un convegno – sempre nell’ambito di Bergamoscienza – proprio su “Alpeggio e biodiversità” con gli interventi di vari esperti di Marco Mazzoleni, autore delle fotografie della mostra “Mut-Civiltà dell’alpeggio” che verrà allestita sul Sentierone da lunedì 17 a lunedì 31 ottobre. Verranno anche proiettate le interviste realizzate, proprio ad alpeggiatori e casari, dagli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Mario Rigoni Stern”. Quindi, degustazione guidata di prodotti offerti dalla Latteria sociale di Branzi, a cura di Silvia Tropea Montagnosi , con l’intervento dei casari e la collaborazione di professori e studenti dell’Abf di Bergamo. Lunedì 17 alle 18 sul Sentierone vi è statal’inaugurazione della mostra fotografica di Marco Mazzoleni su paesaggi e personaggi dell’alpeggio, dai casari ai pastori. 

TROVA TUTTI I SITI DI SVOLGIMENTO DEL FESTIVAL

Festival

Anche quest’anno il festival prevede un week-end di fine ottobre con due eventi con animali (con più un terzo un po’ a sorpresa). E’ l’epoca delle transumanze e della preparazione di prodotti (formaggi e preparazioni carnee) che un tempo potevano realizzarsi solo quando la temperatura in calo ne avrebbe garantita la riuscita e la conservabilità. Epoca di “raccolta” anche per i frutti del pastoralismo quindi, i formaggi d’alpe, le carni di animali che non sarebbe risultato conveniente stabulare per l’inverno con l’onere del prezioso fieno.

Il gregge (sempre più consistente) di Marco Cominelli di Parre (trecento pecore) – accompagnato, in coda al corteo, dagli asini dell’associazione Asini si nasce-Bergamo – percorrerà per la terza volta le mura venete, uscendo da Porta SantAlessandro per dirigersi ad Astino. Per favorire la partecipazione delle famiglie quest’anno si è spostato l’evento dal venerd’ al sabato 29 ottobre. L’evento oltre che con la collaborazione del comune e dell’ass. Terre di San Marco si avvale del prezioso aiuto dei pastori dell’ass. Pastori lombardi che accompagnano il gregge nel traffico cittadino e, una volta arritati ad Astino daranno vita a dimostrazioni di vita pastorale (tosatura e preparazione estemporanea all’aperto della “castradina”, accompagnata da formaggi e adeguata bevanda). Il tutto con la colonna sonora del duo brembaghet. L’evento ad Astino si avvale della collaborazione di Società Astino e MIA. sabato 29 ottobre h 9:30-14:00 Porta S. Lorenzo (Garibaldi)-Porta S. Alessandro-Astino

Nello stesso giorno alle h 17:00 a Villa Tasso a Celadina (P.za Alpi Orobiche) si terrà la conferenza musicale Dalla cornetta dei Tasso al corno alpino. Esibizione di alphorn. L’evento in continuità con l’importanza della dimensione musicale del festival segna anche l’allargamento della presenza del Festival al di fuori della Città alta. Alla sera Sapori d’Abruzzo alla Cà Berizzi a Corna Imagna nel segno della stretta collaborazione tra Festival e Centro studi (vedi oltre “cene a tema”). Dopo queste puntate al di fuori del centro cittadino il giorno 30 ottobre il festival tornerà in Città alta con l’esposizione Capre biodiverse sul bel prato della Fara con lo sfondo delle montagne e di Sant’Agostino . Saranno presentate cinque razze di capre autoctone mentre una ventina di espositori daranno vita ad una mostra-mercato di formaggi caprini artigianali ma anche di altri prodotti tipici delle valli bergamasche da quelli più tradizionali (il mais spinato d Gandino) allo zafferano e i tartufi passando per olio, vino. (domenica 30 ottobre h 9:30-17:00 Prato della Fara, Città Alta).

Durante la giornata del 30 si svolgeranno anche altre iniziative. Verso mezzogiorno un drappello di capre orobiche si dirigerà guidato dai pastori verso la Piazza Vecchia. E’ la rievocazione di quando, in epoche non lontane le capre – godendo di uno speciale salvacondotto in deroga ai band delle capre da città e pianura – entravano in città per portare il loro latte, munto sul posto, agli ammalati.

In Piazza Mascheroni sempre sul far del mezzogiorno inizierà lo Street food con gli amici teramani . Il programma culinario prevederà la capra alla neretese (peperoni), polenta con sugo di capra e una speciale zuppa di legumi della tradizione della val Vibrata (all’estremo nord dell’Abruzzo).

Alle ore 16.30 la delegazione abruzzese intratterrà presso il Ristorante Pizzeria da Mimmo (via Colleoni,  apochi passi da Piazza Mascheroni) gli interessati alla storia, cultura, tradizioni enogastronomiche della val Vibrata e del teramano davanti a un calice di Montepulciano superiore e a formaggi pecorini ( in collaborazione con Cucine in festa di Zanica; Pro Loco Nereto negli Abruzzi; Associazione Comunità delle botteghe di città alta).

LA MOSTRA PRINCIPALE

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Il programma del Festival proseguirà lungo tutti i week-end di novembre. Punto di riferimento, sempre a Città alta la mostra La vacca del povero. La capra nella storia della società e della cultura  (venerdì, sabato e domenica h 10:00-12:30 e 14:00-18:00 – Sala ex Ateneo Piazza Duomo). La mostra approfondisce lo “strano caso” della capra, animale oggetto di cicliche ondate di spregio e di considerazione in relazione alle vicende delle società e culture umane. La mostra, aperta da dal 5 al 27 novembre, cerca di trovare una spiegazione legata al ruolo della capra nei diversi contesti rurali e agronomici, ai simbolismi di cui è stata caricata, ai conflitti sociali e agli orientamenti ideologici che ne hanno sancito lo status. vengono esplorati aspetti poco conosciuti della storia sociale dell’allevamento caprino utili a comprendere il revival di questo intrigante animale a partire dal ’68. Sabato 5 novembre dopo l’incontro previsto (“Pastoralismo al femminile”)  si svolgerà l’inaugurazione della mostra con un aperitivo ovviamente dedicato ai formaggi di capra (oggetto di un vero e proprio boom di mercato).

LIBRI E CONVERSAZIONI A TEMA

In occasione della mostra nella sala Ex-ateneo si terranno presentazioni di libri e conversazioni a tema (sempre alle h 17:00). Queste occasioni segnano, l’apertura del Festival (che resta sempre saldamente ancorato ad una chiave di lettura fortemente territoriale), a realtà extraregionali.

  • Sabato 5 novembre h 17:00 Donne pastore in Lombardia e Sicilia. Video e testimonianze. Con la presenza della regista Anna Kauber, autrice dell’inchiesta e dei coniugi Cangemi di Partanna (valle del Belice, Trapani), allevatori della pecora del Belice e casari (con assaggi caseari di Vastedda e pecorino). 
  • Sabato 12 novembre  h 17:00 Chiara cantante e le altre capraie. Saga di donne strette tra le montagne e il Cielo: romanzo di Doris Femminis (capraia per otto anni) che racconta una montagna non edulcorata vissuta al femminile, ambientato in val Maggia, un’aspra valle del canton Ticino, Pentagora editore, Savona, 2014. Lettura di alcuni brani e conversazione con l’editore (e scrittore) Massimo Angelini
  • Sabato 19 novembre h 17:00 L’asino: dalla soma all’onoterapiaConversazione con video a cura di Maurizio Cortinovis dell’associazione Asini si nasce e io lo naqqui – Bergamo
  • Domenica 20 novembre Zootecnia e caseificio. Tradizioni da leggenda in Valsassina. Il volume di M. Corti. G. Camozzini. P. Buzzonicorredato da centinaia di foto d’epoca, presenta una storia orobica centrata sulla Valsassina e Lecco ma dove emerge il forte intreccio tra la montagna lecchese, la val Brembana e la val Taleggio, Bellavite editore, Missaglia, 2016. Saranno presenti autori ed editore (con assaggi caseari). 
  • Sabato 26 novembre la presentazione dell’originale volume Culp de mòrbe. Di Bruno Milesi. Scritto da un veterinario appassionato di medicamenti e rimedi popolari sottolinea l’importanza del ruolo del Centro studi valle Imagna nell’aprire spiragli su ambiti inediti, scarsamente oggetto della produzione libraria. il testo costituisce vera e propria finestra sul passato della medicina veterinaria nella tradizione popolare. Centro studi valle Imagna, Sant’Omobono terme, 2016. Saranno presenti autore ed editore.

LABORATORI

Nel solco del filone dei laboratori di recupero di antiche manualità e saperi artigiani (legati ad espressioni culturali precise e ricche di valenze simboliche del mondo agropastorale) il festival di quest’anno presenta diversi laboratori che si terranno sia presso la Villa Tasso a Celadina che la scuola Nodari di via Silva a Bergamo.corni_bimbi

Per gli alunni della scuola sono previsti due laboratori interni:

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  • I flauti di Pan di tradizione lombarda per con Rino Pozzi, costruttore e suonatore di tradizione degli urghenì, insegna ai ragazzi come si fanno e si suonano i flauti di Pan del nostro territorio;
  • Corni da caccia, da posta e da pastore nelle Alpi con Giovanni Mocchi che farà apprendere le tecnica di costruzione e d’uso di quello che un tempo era l’efficace “cellulare” di cavalieri, guerrieri e popolani.

Aperti a tutti i laboratori di

  • Autocostruzione di corni da caccia e da posta del XII-XV sec. Sabato 12 novembre h 15:00 alla Villa Tasso di Piazza Alpi Orobiche, Bergamo (autobus 7 e 8). Giovanni Mocchi aiuterà a costruirsi il corno secondo i modelli dipinti nelle cacce e incisi sugli stemmi dei Tasso. Prenotazione corni grezzi consigliata;
  • Costruzione di bastoni pastorali. Sabato 19 novembre h 14:30-18:00 alla Scuola Rodari di via Silva a Bergamo Gianmaria Fontana, costruttore e decoratore di bastoni da pastore mostra le tecniche di lavorazione. Con possibilità di costruirsi il proprio bastone.

FILM

Ingrediente importante di ogni festival non possono mancare anche al Festival del pastoralismo i film. Quest’anno verranno presentati, grazie alla collaborazione con l’ass. gente di montagn) e dell’oratoriodella parrocchia Sant’Alessandro martire in cattedrale, due film che verranno proiettati nella Sala del Seminarino di Città Alta in via Tassis 12.

  • Venerdì 11 novembre h 20:30 Storie di uomini e lupi. Italia-Francia 2015, 76’, di Alessandro Abba Legnazzi e Andrea Deaglio.Film inchiesta sul ritorno del lupo sulle alpi occidentali piemontesi e nelle vicine alpi francesi (saranno presenti in sala alcuni dei pastori intervistati);
  • Venerdì 18 novembre h 20:30  Enchikunye (ritorno a casa) , Italia, 2015, 43′ Regia: Sandro Bozzolo. Culture diverse, colori della pelle diversi, età diverse ma più forte la condivisione dai valori del pastoralismo. Dopo la proiezione interventi del regista e discussione con le protagoniste del film.

CENE A TEMA

 In collaborazione con il Centro studi valle Imagna, partner di riferimento del Festival, si svolgeranno alla Bibliosteria Cà Berizzi (Via regorda, Corna Imagna)  valorizzando la presenza di ospiti di altre regioni agli eventi di Città alta. Le cene saranno precedute ma anche inframmezzate da conversari.

Alla sera

  • Sabato 29 ottobre Sapori d’Abruzzo. La cucina teramana (capra alla neretese con peperoni, agnello cacio e ovo, zuppa di legumi. La serata vedrà la presenza di Lorenzo Ferretti (chef), Antino Amore (giornalista rai), Francesco Galiffa (scrittore e storico);
  • Venerdì 4 novembre La Vastedda… e gli altri formaggi della pecora del Belice accompagnati dalla cucina di mare del trapanese. Incontro con i coniugi Cangemi di Partanna (allevatori e casari). Con dimostrazione di lavorazione della particolarissima Vastedda (un cacio ovino a pasta filata);

Il Festival è frutto dell’impegno dell’ass. Festival del pastoralismo ma anche del coagulo di numerosi soggetti, in particolare associazioni, che rendono possibile l’evento grazie al loro apporto di contributi di idee, lavoro volontario e anche di risorse economiche sostenute direttamente (e quindi al di fuori del bilancio della manifestazione). Ne nasce anche un proficuo dialogo che è foriero di ulteriori iniziative e controbilancia le spinte, ancora troppo presenti nel mondo della cultura, alla chiusura in orticelli dai confini ben presidiati e alla sottovalutazione della potenzialità delle reti.

Continua il suo percorso di dialogo tra realtà prossime ma a volte anche lontane (la città e la montagna, i ristoratori e i produttori agropastorali). Coinvolgendo scuole, turisti, residenti, operatori economicie culturale il Festival promuove la riflessione su valori del territorio e la loro spendibilità per rafforzarne coesione e promuovere l’orgoglio per la propria storia anche quando apprentemente (secondo una prospettiva distorta) “marginale”.

Con il patrocinio e la collaborazione di Comune di Bergamo

Sponsor principali: Fondazione comunità bergamasca, CCIAA di Bergamo

Patrocini

Comune di Nereto nell’ Abruzzo, Comune di Partanna, Parco delle Orobie bergamasche

Sostegno di: BIM Bergamo , BIM Oglio , Comunità montana valle Imagna, Casarrigoni, Abies , Doxal

Collaborazione di: Centro studi valle Imagna, Parrocchia s. Alessandro Martire in Cattedrale, Comune di Ardesio, Pro loco Ardesio, Valcanale team, Associazione pastori lombardi, Associazione gente di montagna, www.capre.it, Associazione asini si nasce, Associazione comunità delle botteghe, Associazione Nel nome dei Tasso, ONAF, www.valbrembanaweb.com , Associazione terre di San Marco, MIA, Società Astino, Rete i territori del cibo, Istituto Comprensivo Santa Lucia, Bergamo

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