“Transumanza”

Il Festival del pastoralismo in collaborazione con: ass. gente di montagna e Oratorio della parrocchia di Sant’Alessandro martire in cattedrale

presenta il film

Transumanza

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Venerdì 18 novembre h 20:30

Sala del Seminarino di Città Alta, in via Tassis 12

luca-vivan-blogger-roberto-zazzara-transumanza-transhumance-tratturo-pecore-1024x576Regia: Roberto Zazzera
Anno di produzione: 2015
Durata: 60′
Tipologia: documentario
Genere: ambiente/etnologico/road-movie
Paese: Italia

 

La transumanza: una necessità dell’uomo?

Il film non è un pretesto per la promozione turistica o per la fotografia dei paesaggi e nemmeno per narrare una forma intelligente di trekking. Anche se è vero che quanto rimane dei tratturi e, soprattutto, le opere d’arte delle città e borghi della transumanza rappresenta un grande patrimonio, spesso non associato alla transumanza stessa. Se Aquila stessa è una splendida città (auguriamoci che la ricostruzione dal terremoto ce la film_transumanzariconsegni come prima) lo è grazie alla transumanza. Abruzzo, Molise, il nord della Puglia devono molto alla transumanza anche se si poteva fare di più per conservare i tratturi.

Le rotte della transumanza, in passato difese da rigide norme, oggi sono state spesso cancellate ed esistono solo sulla carta. I camminatori devono spesso “inventarsi” il tracciato cancellato non solo dai campi coltivati ma anche da infrastrutture e cemento improvvidamente calati su un monumento storico. Un monumento fatto sì di pietra di chiese, palazzi, edifici della “Dogana delle pecore” ma anche di un tracciato, di una via che non è stata preservata come meritava. Il film serve anche a ricordare questo.

luca-vivan-blogger-roberto-zazzara-transumanza-transhumance-tratturo-laquila-foggia Il tema dell’opera prima dell’abruzzese Zazzera non è la storia (che pure è sullo sfondo), neppure il paesaggio, ma  forse quell’impulso a camminare, a spostarsi verso la montagna o verso il mare e le pianure e a ripercorrere a ritroso il cammino per poi tornare ancora verso le montagne, i mari, le pianure.  In forma depotenziata è l’impulso delle “vacanze climatiche” e, in passato, il pellegrinaggio,  sono mossi dall’esigenza di per incontrare altre dimensioni, di sé stessi prima di tutto. Transumanza’ racconta in un’ora il viaggio che il 29 settembre del 2012 è stato intrapreso da un gruppo di persone guidate da Pierluigi Imperiale, veterinario aquilano che dal 2007 ripercorre l’antico tracciato del Tratturo Magno, la strada maestra che portava i pastori e le loro greggi da L’Aquila a Foggia.

Un percorso di 250 km attraverso l’Abruzzo, il Molise e la Puglia coperto in dieci giorni. Il regista e i suoi collaboratori hanno seguito, attrezzatura in spalla, passo dopo passo il respiro dei camminatori.

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