Pisa Egia di Valle di Saviore

Valle di Saviore

Pochi anni dopo la ripresa a Saviore della tradizione Maridà le pùte, nel 2009 nella frazione di Valle di Saviore hanno deciso di recuperare un rito caratteristico della loro comunità (da sempre molto più coesa ed ermetica di quella del capoluogo): Pisaège si chiama e più o meno vuol dire: “Scacciare, bruciare le cose vecchie”. Si svolge nella prima metà della notte del 5 gennaio.

Bambini, uomini e donne escono dalle case con le cioche e le ciuchine, campanacci di mucche, capre e pecore. Accompagnati da questo concerto, percorrono tutto l’abitato e scacciano da ogni angolo gli spiriti e le presenze sottili della vecchia stagione terminata con il solstizio d’inverno. Janua coeli (Porta del cielo) lo chiamavano i Romani e Deva Jana (Porta degli dei) lo chiamano in India. La sera del 5 gennaio non è scelta a caso: “Domani arrivano i re magi”  e questo legame con il momento che forse più di ogni altro collega la tradizione cristiana con quella delle grandi religioni del continente asiatico è di grande interesse culturale e spirituale.

 

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