Statuto Associazione Festival del pastoralismo

Con le modifiche approvate dall’assemblea straordinaria del 1-12-2018.

Art. 1 – Finalità. E’ costituita ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile un’associazione operante in ambito culturale denominata Associazione Festival del pastoralismo per promuovere:

  • la diffusione della conoscenza dei sistemi pastorali della montagna alpina lombarda ed in particolar modo dell’area orobica e della consapevolezza del loro valore storico, ecologico, culturale, agroalimentare, economico, turistico;
  • la conservazione e la valorizzazione dei connessi patrimoni materiali e immateriali di saperi,  razze  autoctone,  prodotti  e  preparazioni agroalimentari;
  • lo studio e il recupero delle tradizioni e delle variegate espressioni culturali e rituali legate alla cultura agropastorale.

Art. 2 – L’associazione è senza fini di lucro, e si ispira a principi democratici, svolge la propria attività a fini di utilità sociale generale promuovendo i principi del volontariato e della partecipazione, sviluppando  al proprio  interno  lo  spirito  di  collaborazione  e  di condivisione.

Art. 3 – Sede – La sede legale e operativa è stabilita presso Cà Berizzi, Via Regorda n. 7, Corna Imagna (Bergamo), cap 24030.

Art.  4  –  Attività.  Per  il  perseguimento  degli  scopi  sociali l’Associazione:

  • cura l’organizzazione  di  eventi  pubblici  ricorrenti  con  la denominazione Festival del pastoralismo nella città di Bergamo e in altre località;
  • partecipa ad altri eventi in sintonia con le finalità sociali;
  • promuove lo scambio  di esperienze  tra  soggetti  impegnati  nel recupero  di  tradizioni  e rituali  espressione  della  civiltà agropastorale;
  • organizza corsi aperti a tutti gli interessati finalizzati alla conservazione, diffusione e valorizzazione di saperi artigianali con particolare riguardo  alla  realizzazione  e all’utilizzo di strumenti musicali della tradizione pastorale;
  • svolge attività didattiche rivolte a scuole, giovani e adulti;
  • organizza incontri, mostre, convegni, tavole rotonde, spettacoli, concerti, eventi e manifestazioni
  • si adopera per la documentazione e conservazione dei beni materiali e immateriali della civiltà agro-pastorale, cooperando con enti e istituzioni del territorio;
  • organizza attività aperte a tutti gli interessati di degustazione e di educazione al gusto e ogni altra iniziativa volta alla diffusione della cultura gastronomica;
  • organizza attività aperte a tutti gli interessati di carattere turistico ed escursionistico;
  • promuove la formazione di gruppi di lavoro e di studio, di gruppi di musica, danza e spettacolo;
  • acquisisce, ai fini del loro recupero, restauro, conservazione, studio e divulgazione – attraverso donazioni e acquisto – singoli beni espressione del patrimonio culturale pastorale;
  • promuove la ricostruzione storica e la rivitalizzazione degli elementi del patrimonio di saperi tradizionali e culturali attingendo da fonti documentali, orali, iconografiche e da ogni altra possibile fonte;
  • Promuove e attua iniziative di studio, realizzazione di prodotti editoriali e iniziative di comunicazione;
  • istituisce premi e borse di studio;

Art. 5 – Collaborazioni. L’Associazione può aderire, sulla base di delibera del Consiglio direttivo, ad altre forme aggregative che abbiano una prevalenza di finalità di promozione socio-territoriale e culturale coerenti con le finalità del’Associazione.

Art. 6 – Soci.  Per aderire all’Associazione deve essere presentata domanda al Consiglio direttivo. I soci condividono le finalità dell’Associazione, si impegnano al versamento della quota sociale annuale e a partecipare – in relazione alle proprie possibilità – alle iniziative intraprese dall’Associazione.

Art. 7 – Quote sociali. Sono fissate ogni anno dal Consiglio direttivo.

Art. 8 — Perdita di qualifica dei soci.  I soci decadono per dimissioni, morte,  morosità o per espulsione motivata per iscritto del Consiglio direttivo in caso di grave violazione dello Statuto e dei Regolamenti,  nonché per comportamenti palesemente contrari alle finalità e all’immagine dell’Associazione. Il socio può ricorrere contro il provvedimento di espulsione chiedendo al Consiglio direttivo l’istituzione di una commissione di garanzia.

Art. 9 Assemblea. Elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo. Si riunisce almeno una volta l’anno entro il primo semestre. Approva i bilanci, il resoconti e i programmi annuali di attività. Delibera sull’adesione dell’associazione ad altri organismi e su convenzioni con enti. E’ presieduta dal Presidente o da un suo delegato. Deve essere convocata mediante avviso da recapitare per posta elettronica almeno quindici giorni prima della data prevista.

Art.10 Assemblea straordinaria. E’ convocata su proposta del Presidente o a richiesta di almeno un terzo dei soci per la trattazione di questioni straordinarie.

Art. 11 Presidente. Resta in carica due anni. Rappresenta legalmente l’Associazione.  In caso di impedimento è sostituito dal vice-presidente. Convoca i consigli direttivi e l’Assemblea. L’Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali è convocata dal Consigliere anziano.

Art. 12 – Consiglio direttivo. Coadiuva il presidente nella gestione dell’Associazione. Predispone le relazioni annuali da sottoporre all’Assemblea. Stabilisce le quote sociali. Approva le domande di ammissione dei soci. E’ composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri. Si riunisce almeno due volte l’anno e ogni qualvolta ritenuto opportuno dal presidente o dalla maggioranza dei componenti. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Delibera a maggioranza. Il Consiglio direttivo dura in carica due anni. Può istituire gruppi di lavoro e commissioni su temi specifici.

Art. 13 – Commissione organizzativa. Alla commissione organizzativa partecipano liberamente tutti i soci disponibili a prestare con continuità la propria opera volontaria nell’ambito di tutte le fasi di progettazione, organizzazione, attuazione di eventi, iniziative, attività. La commissione non ha un limite massimo di membri e può articolarsi in comitati locali o specifici, impegnati nella realizzazione di singoli eventi ed attività, e stabilire al proprio interno un gruppo esecutivo.

Art. 14 – Comitato scientifico. E’ istituito per supportare le attività del Consiglio direttivo e della Commissione organizzativa un Comitato Scientifico cui partecipano membri soci ed esperti esterni sulla base di specifiche competenze e di una delibera del Consiglio direttivo. La partecipazione è gratuita.

Art. 15 – Segretario. Nell’ambito del Consiglio direttivo viene indicato un Segretario. Redige i verbali e le convocazioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea su impulso del Presidente, cura le comunicazioni con i soci e i libri sociali.

Art.17 – Patrimonio. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative, dai contributi di enti pubblici e privati, da lasciti e donazioni.

Art. 18 – Modifiche dello Statuto e scioglimento. Occorrono la presenza e il voto favorevole di almeno 3/5 dei soci per le modificazioni del presente statuto e per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, il cui patrimonio sarà devoluto a associazioni  o enti aventi analoghe finalità.

Art. – 19 Gratuità delle cariche – Tutte le cariche e le attività svolte dai soci sono gratuite salvo il riconoscimento delle spese sostenute in nome e per conto dell’Associazione e sulla base di delibere di spesa del Consiglio direttivo

Art.20- Divieti E’ fatto divieto di distribuzione degli utili, di avanzi, fondi, riserve o capitale.

Art. 21 –  Vice-presidente. E’ eletto dall’assemblea e dura in carica due anni. Sostituisce il presidente su sua delega o in caso di necessità.

Art. 22 – Presidente onorario. E’ proclamato con maggioranza dei 2/3 dall’assemblea su proposta del presidente.  Resta in carica a tempo indeterminato.

2 risposte a Statuto Associazione Festival del pastoralismo

  1. Elisa ha detto:

    Buongiorno, in relazione a Stracchinando sulle mura, l’evento è sicuramente una bellissima iniziativa, ma vorrei farvi notare che con la frase “partenza libera dalle 10.00 alle 12.00” e “visite guidate ogni 30′” non avete per nulla chiarito che alle 12.00 sarebbe finito tutto. Risultato: partendo alle 11.00 c’è stato tempo solo per 2 assaggi e nessuna visita. Vi suggerisco una maggiore attenzione alla comunicazione la prossima volta.
    Grazie per l’attenzione

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    • michelecrt ha detto:

      C’è stato qualche problema di coordinamento. Era la prima volta. Non era previsto di chiudere tutto alle 12 e in alcune postazionei siamo andati avanti. Comunque grazie della critica che ci stimola a migliora per la prossima volta

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